Il peperoncino, da noi in Calabria, è un vero culto, approdato all’inizio del XVI secolo, proveniente dalla Spagna portato da Cristoforo Colombo di ritorno dal suo primo viaggio in America.
Chiamato nel dialetto locale con il nome di “pipi bruscenti” o “pipareddu”, ossia peperone che brucia, dal sapore piccante, possono essere piccoli e conici, sottili e allungati, o leggermente ricurvi; piccoli e tonde come le ciliegie, rossi, verdi, verdi e rossi.
In Calabria il peperoncino ha trovato il suo habitat ideale e, dagli esperti, è considerato il migliore.
Questa è una ricetta antichissima, vera e propria prelibatezza: i peperoncini piccanti di forma rotonda vengono privati dei semi interni con la punta di un coltello, e farciti con pomodori secchi, melanzane, acciughe e aromi naturali.
Uso Gastronomico: Ottimi tal quale come antipasti, ottimi stuzzichini per aperitivi, altrettanto ottimi su bruschette e come contorni.
“Il peperoncino può stare divinamente su qualsiasi sugo, in qualsiasi intigolo”, così ha affermato il famoso gastronomo Vincenzo Buonassisi: in effetti, dalla sua importazione dall’America, il peperoncino ha conquistato le cucine di tutto il mondo.
In Italia varie regioni ne hanno fatto il pezzo forte dei propri piatti regionali, basti pensare alla Calabria .
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