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Specialità e delizia pugliese, i fichi “Ficottali”, qualità esistente solo in Puglia, maturi tagliati in 4 parti vengono cotti a lungo, circa 4 ore, fino a ridurli ad una poltiglia, il composto, ancora bollente, viene filtrato accuratamente.
Il liquido così ottenuto viene ancora cotto lentamente per altre 11 ore circa rimescolando spesso. Dopo lunghissima e paziente lavorazione, imbottigliato. Per ottenere un litro di questo nettare ci vogliono circa venti kg di fichi.
Uso Gastronomico: Il cotto di Fichi oltre che nella pasticceria tipica Pugliese, indispensabile per la preparazione di cartellate, mandorlate, torrone, è ottimo su gelati e macedonie.
Essendo un esaltatore naturale di sapori si presta ai più svariati abbinamenti, dalla carne ai formaggi caprini freschi, immancabile sui lampascioni fritti; impossibile non averlo in dispensa.
Il Cotto di Fichi come anche il vincotto d’uva, oltre ad essere abbinabili come coadiuvante nel latte, sono ottimi a colazione con tuorli d’uovo e zucchero montati. In passato veniva utilizzato come sedativo della tosse.
Una curiosità, anche tra gli antichi contadini calabresi, all’arrivo dell’inverno, con le prime nevicate, vi era l’abitudine di preparare granite (chiamate scilibetta) con neve fresca e con il cotto di fichi, che in Calabria era comunemente chiamato ”miele di fichi”.
Consiglio: Si conserva a lungo in bottiglia di vetro ben chiusa e posta in luogo fresco.
Ingredienti: Fichi, zucchero.
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