Il settore della pasticceria calabrese è quello che più risente nell’ambito dell’alimentazione della storia della regione, in particolare della dominazione araba e greca.
Anticamente i dolci erano poco diffusi tra il ceto popolare, il loro consumo era legato a ricorrenze particolari o a feste tradizionali e religiose.
Nelle famiglie a più alto tenore di vita, si preparavano i piparelli, dolce fatto con elementi ricchi quali mandorle e zucchero (veniva riservato per le occasioni speciali o per la preparazione di caramelle da utilizzare in caso di tosse e raffreddori) e miele (che anche se molto diffuso tra i contadini, veniva riservato per la preparazione di dolci).
Prodotti da una pasticceria reggina ancora legata ad antiche ricette e tradizioni, l’abile pasticcere seleziona meticolosamente con amore e cura i prodotti genuini da utilizzare nella preparazione delle loro raffinate e squisite dolcezze, vere e proprie delizie. Uso Gastronomico: ottimi da servire tal quali all’ora del thè oppure a fine pasto, come da antica tradizione, con vino passito o vino zibibbo di Calabria.